L'indagine

Il caso Dian Fossey

Dian Fossey è stata assassinata nella notte tra il 26 e il 27 dicembre 1985 nella sua capanna del Parco Nazionale dei Vulcani, in Ruanda. Più di quarant'anni dopo, questo crimine resta uno dei più grandi misteri giudiziari del XX secolo.

Una mano depone un mazzo di fiori gialli sulla lapide di Dian Fossey, Nyiramachabelli, 1932-1985
La tomba di Dian Fossey, a Karisoke

Perché sia fatta giustizia!

Una bilancia della giustizia in ottone su una scrivania

L'associazione francese Gorilla è stata fondata all'indomani dell'assassinio di Dian Fossey, in omaggio a colei che ha dato tutto per salvare i gorilla di montagna, fino al sacrificio della propria vita. Prosegue l'azione e l'etica della celebre primatologa, di cui intende difendere l'immagine e la memoria. È un'associazione senza scopo di lucro a vocazione internazionale, disciplinata dalla legge francese del 1901.

Gorilla si è impegnata, dalla Francia, a intraprendere tutte le iniziative legali per cercare la verità sulle misteriose circostanze della sua morte. L'identificazione dell'autore o degli autori deve permettere di renderle giustizia.

«Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di chi fa del male, ma a causa di chi guarda e lascia fare.»

— Albert Einstein

Un'indagine fuori dal comune

È un fatto: nessuno ha mai davvero svelato il segreto di quella tragica notte in cui Dian Fossey morì sotto i colpi di machete. Vendetta dei bracconieri ai quali la primatologa aveva dichiarato guerra? Omicidio premeditato da uno studente geloso, o commissionato da un alto dignitario ruandese che puntava ai lucrosissimi introiti del turismo dei gorilla? Le ipotesi non mancano per cercare di spiegare questo crimine, che resta uno dei più grandi misteri giudiziari del XX secolo.

Per la prima volta, Fabrice Martinez ha avuto accesso agli archivi criminali e a elementi materiali che ancora oggi hanno valore di prova. Testimoni chiave che non avevano mai parlato hanno accettato di raccontare la loro verità. Mai un'indagine sulla morte della celebre primatologa si era spinta così lontano.

Fabrice Martinez e Jean Bosco Bizumuremyi accovacciati dietro la lapide di Dian Fossey, nella vegetazione
Fabrice Martinez e Jean Bosco Bizumuremyi sulla tomba di Dian Fossey

Dopo tredici anni di un'indagine impossibile, il fondatore di Gorilla ritiene di aver trovato le risposte alle numerose domande che tutti si pongono.

Di prossima uscita Un racconto appassionante, in un libro-documento di prossima pubblicazione.

«Non esiste fascicolo che resista a una buona indagine.»

— Avv. Corinne Herrmann

Stampa e media

Estratto dell'articolo di Le Monde Un indice dans la brume, con una foto di Dian Fossey con un gorilla e una foto della sua tomba a Karisoke

Le Monde

Finalmente qualcosa si muove?

Il 1° aprile 2026 il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato un articolo intitolato «Un indice dans la brume» («Un indizio nella nebbia»). Più di quarant'anni dopo l'omicidio di Dian Fossey in Ruanda, l'esistenza di un reperto conservato in Francia potrebbe riaprire l'inchiesta.

«Anche se le ipotesi non mancano, bisogna mantenere la speranza, perché oggi la scienza permette di risolvere casi a diversi decenni dai fatti.»

— Fabrice Martinez, che conduce le indagini per conto dell'associazione Gorilla

Leggi l'articolo su lemonde.fr (in francese)

Yann Arthus-Bertrand, Ian Redmond e il dottor Philippe Bertrand si uniscono a Gorilla nella sua battaglia per la verità

In vista di un nuovo appuntamento giudiziario, l'associazione francese Gorilla riceve il sostegno di tre personalità di primo piano, tutte strette collaboratrici di Dian Fossey.

Si tratta di Yann Arthus-Bertrand, celebre accademico e fotografo francese, che ha soggiornato al centro di ricerca di Karisoke al fianco di Dian Fossey. È stato l'ultimo a fotografare la primatologa, pochi giorni prima del suo assassinio.

Il dottor Philippe Bertrand, ultimo amico e confidente della primatologa, si trovava in Ruanda quando la sua amica Dian Fossey fu assassinata. Medico in servizio all'ospedale di Ruhengeri, fu chiamato sulla scena del crimine. Fu lui a constatare il decesso della primatologa e a esaminare il corpo, scoprendo dei capelli nelle mani contratte del cadavere. Non si può escludere che quei capelli appartengano al suo assassino.

Infine, il dottor Ian Redmond, biologo britannico, ha collaborato con successo alle ricerche di Dian Fossey sui gorilla. Molto stimato dalla primatologa americana, fu designato nel suo testamento come amministratore della sua fondazione.

Ritratto di Yann Arthus-Bertrand in abito da accademico
Yann Arthus-Bertrand
Maria-José Sanchez, Ian Redmond, Fabrice Martinez e Philippe Bertrand attorno a un tavolino di un caffè, Fabrice Martinez tiene una cartella intitolata Affaire Dian Fossey
Da sinistra a destra: Maria-José Sanchez, dott. Ian Redmond, Fabrice Martinez, dott. Philippe Bertrand

Per approfondire

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